Non rimuovere le esche
Italia stracciona
Si stanno contando anche gli ultimi pezzi di carta, pure nei cestini, per trovare lo scarto necessario a dichiarare chi ha vinto. Per uno 0,1% l’Unione dovrebbe avere la maggioranza alla Camera, mentre al Senato l’avrebbe grazie ai voti degli Italiani residenti all’estero.
Al di là di chi avrebbe vinto, che tipo di Italia si è mostrata nel corso di queste elezioni? In queste ore si sono sprecate analisi di politologi, opinionisti, studiosi, per cercare di comprendere il fenomeno di questa “vittoria” risicata. Ma cerchiamo di alzare il velo sul voto di chi ha ridato fiducia a chi per cinque anni ha già governato. E’ possibile che, per esempio, gli Italiani residenti in Antartide, in Angola o nel Ciad, possano avere avuto le idee più chiare sulla nostra situazione non confermando lo schieramento di centro-destra, ma attribuendo una larga maggioranza a quello dell’opposizione? Come mai qui non sono bastati i processi, le leggi ad personam e gli scandali che hanno coinvolto i nostri governanti? Nemmeno il fatto che l’Italia si sia ridotta ad essere il fanale di coda dell’Europa ha convinto una grande parte del popolo Italiano?
Non occorrono molte analisi per comprendere ciò che “il nostro piccolo squalo”, Berlusconi, conosce bene e che ha contribuito a creare. Ecco buona parte degli Italiani brava gente: quelli che si lasciano comperare con quattro noccioline; quelli che se gli si consente il furtarello sono disposti a chiudere gli occhi sulla grande truffa; quelli che si sentono capitalisti con un buco di casa e quattro soldi in banca; quelli le cui parole d’ordine sono: chissenefrega, una mano lava l’altra, si fa tutto in famiglia, io mi sono fatto da me, arrangiati. “Il nostro piccolo squalo” conosce bene questa Italia, sa che spesso si vergogna persino di dire per chi vota, e sa che non sono gli ideali o una maggior giustizia a conquistare voti, ma la promessa di due tasse in meno e la minaccia “comunista” di tassare il “patrimonio”.
“Il nostro piccolo squalo” sa bene che qui l’illusione di quattro stracci in più non ha prezzo; ma per fortuna la metà più uno non la pensa come lui e lo riporterà nella sua tana.


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